venerdì 29 marzo 2013

Ormoni primaverili...


E' arrivata la primavera!! 
Un po' stentata in realtà: il tempo è ancora un po' confuso. Una settimana fa brutto tempo, quella dopo ci sono 25 gradi... Lunedì a Palermo c'è stato il diluvio universale e io mi sono inzuppato tutto: ero più acqua che persona. Adesso invece c'è bel tempo qui in Sicilia: speriamo si mantenga per il fine settimana.
Comunque già c'è aria primaverile: i maglioni cominciano a perdere il loro tirannico predominio e la mattina si esce persino senza giubbotto; le giornate cominciano a farsi più lunghe; la voglia di sole fa diventare frizzante l'aria... ma nell'aria, ahimè!, non c'è solo la voglia di sole.... :P


Sarà la primavera, sarà l'astinenza pre-pasquale, sarà la solitudine, sarà il ricordo dei contatti fisici che ho potuto provare il mese scorso, sarà quel che sarà... ma sono una bomba ormonale ad orologeria!! I miei istinti carnali sono vigili e scattanti ad ogni minima scusa. Una strana fame si aggira nel mio corpo... Inquietante XD

E di certo le tentazioni non mancano, solo che mentre prima ci passavo sopra con tranquillità e leggerezza, adesso mi sorprendo a pensarci su.
La testa dice: "Febo, su! Passa avanti! Non fa per te"; qualche altra parte più sotto, invece, dice: "Wow! Potrebbe essere divertente :P"


E se prima è stata la proposta di un ragazzo dal fisico veramente attraente (e una dotazione di 25 cm :O), poi è venuta la proposta di una simpatica coppia di due bei 34enni per un allegro rapporto a te.
Ma voi vi immaginate io, Febo, che ci penso su davanti a queste proposte?? Non è da me!! Gli ormoni mi hanno dato al cervello! Ahahah


Ovviamente ho declinato entrambe le offerte, spiegando che per me sessualità e affettività sono indissolubilmente connesse, e fortunatamente sia il 25cm che l'allegra coppia trasgressiva hanno accettato di buon grado il mio rifiuto. In realtà il ragazzo dotato è rimasto un po' deluso XD Mi ha scritto: "Peccato, sei così sexy" ....ma proprio! E i ragazzi della coppia: "Ma un ragazzo carino come te come fa a non avere un fidanzato? Se cambi idea, possiamo organizzarci" E! Chi lo sa come mai non ho un fidanzato? La mala sorte? :P ahah! Però sentirsi dire queste cose fa molto bene all'autostima... ;)
Comunque, fortunatamente la mia parte razionale funziona ancora piuttosto bene e non devo ancora comprarmi una cintura di castità primaverile. Più che altro perchè penso che, scendendo a compromessi con me stesso, poi finirei per pentirmene. Quindi meglio prendere le cose più con la testa per il  momento.

In compenso ho racimolato un bel po' di appuntamenti-caffè per la prossima settimana: qualche vecchia conoscenza e qualche new entry. Come un intrigante trentenne dagli occhi verdi :P
Soprattutto... NOTIZIONA! Il mio gay-radar funziona sempre meglio!!! :D
Aveva bippato quando ho conosciuto un ragazzo (piuttosto grande) in Paese. E qualche giorno fa... eccolo spuntare su Romeo :P
Aveva bippato di nuovo riguardo ad un mio nuovo collega universitario, tanto forte che ne ero praticamente sicuro. E infatti: eccolo che mi contatta sullo stesso sito :P
Muahahahah!! Sono veramente soddisfatto di me stesso!


Bene... dopo questi deliri di onnipotenza, vi anticipo i miei auguri di Buona Pasqua nell'eventualità che non riesca a fare un post ad hoc (come prevedo succederà, dato i miei mille impegni e lo studio nel quale mi devo immergere).
E allora...

 BUONA PASQUA, amici lettori bussolosi! 
Che questa Pasqua possa portare a tutti la luce e la gioia di una vita rinnovata, risplendente in un nuovo mattino :)
Con affetto,

il vostro Bussolotto Impazzito: Febo! ;)

... e non mangiate troppo cioccolato!! :P

lunedì 18 marzo 2013

Write? Not a Love Song...


Hmmmm... che scrivere?
E' un bel po' che trascuro il blog (anche se i vostri continuo a leggerli). Ma le parole sono mancate, le cose da scrivere anche... non sta succedendo niente di che in questo periodo. L'impegno per lo studio aumenta insieme alle materie che cominciano in questo secondo semestre. Un grigiume malinconico ricopre polverosamente queste giornate zeppe di impegni. Niente di nuovo... 
Oggi il vento di scirocco ha preso a soffiare sulla città di Palermo e dall'inverno freddo e umido dei giorni passati si è passato alla primavera inoltrata. Speriamo duri un bel po'!
Approfittando di questo calore, ho deciso di tirarmi su con un po' di shopping. E finalmente ho comprato una bella giacca casual da sfruttare quando ricominceranno le belle serate.

Altro che Lexotan... il miglior anti-depressivo è un po' di sano shopping (soprattutto quando a pagare non sei tu, ma i tuoi genitori :P)

La palestra l'ho presa davvero seriamente e continuo ad andarci con costanza. E anche il corso di canto mi sta dando belle soddisfazioni: è due settimane che cammino per strada (sotto la pioggia, contro vento o con il sole) con le cuffiette nelle orecchie, cantando a squarcia gola "Love song" di Sara Bareilles, incurante degli sguardi (O_O) stupiti delle persone.



Forse la scelta di questa canzone non è stata così casuale. Parla un po' per me. Non so per quale motivo. E' come se dicesse che per il momento, per oggi, non ci sono canzoni d'amore da scrivere e cantare. Ma quando ci sarà una ragione per cantare, "attraverserò i sette mari per scriver(ti) una canzone d'amore"



I’m not gonna write you a love song,
‘Cause you asked for it,
‘Cause you need one, you see.
I’m not gonna write you a love song,
‘Cause you tell me it’s,
Make or breaking this.
If you’re on your way,
I’m not gonna write you to stay.
If all you have is leaving,
I’m gonna need a better reason
to write you a love song today.


I’ll walk the seven seas
when I believe that There’s a reason 
to Write you a love song today


Ed è con questa canzone che vi lascio, sperando di ritrovare vena creativa (e tempo) molto presto, per poter riprendere con slancio a scrivere per voi.

Un bacione :*


martedì 26 febbraio 2013

Esami (-21) e risvolti...

E rieccoci qui, stanchi e stremati, dopo aver appena dato un ennesimo esame.
Ho portato a casa un bel 30! Ma con che fatica...: dover combattere con un professore buffone che ci ha portato veramente al limite dell'esasperazione.
Ma tutto è bene quel che finisce. Punto.
Adesso mi tocca continuare a studiare, perchè gli esami le lezioni non finiscono mai!!

Per aggiornarvi sugli ultimi risvolti, con Gi. ci siamo rivisti la scorsa settimana, come anticipatovi nel precedente post. Abbiamo chiacchierato, lui mi ha spiegato che non ha perso la testa per me e che prova solo una profonda tenerezza e stima. Bene. Anche io mi sono interrogato e ho potuto constatare che forse si poteva (si doveva) un po' ridimensionare il dispiacere. Abbiamo deciso di (provare a) rimanere amici. Il fatto strano è che ci continuiamo a sentire ogni giorno... mah! Spero non sia, a lungo andare, una cosa negativa.

Mi propongo di ritornare al più presto a dedicarmi con più solerzia al blog... non vi ho abbandonato, tranquilli. Ma in certi momenti, un rallentamento è fisiologico mi sa... 

domenica 17 febbraio 2013

Facciamo finta, da domani, che va tutto quanto bene...





Bene, se ti sta bene sta bene pure a me 
questa nebbia intorno. 
Magari è pure meglio fare anche finta che 
sia tutto uno sbaglio.

E credere che siamo incompatibili,
che non potrebbe andare.
Convincersi che è meglio non vedersi
perché forse si sta male.

Illudersi...
Poi perdersi...

Non devi niente ed io non devo a te
e allora resti tutto lì com'è.
Facciamo finta da domani
che va tutto quanto bene.

Perché sperare sai che cosa fa:
frantuma la mia sensibilità.
Ed anche il cuore adesso implora
di evitare ogni dolore.

Bene, se ti sta bene sta bene pure a me
questo velo agli occhi.
Prenderò ciò che viene e non ripeterò
quei discorsi vecchi,

in cui cercavo di farti capire
quanto io fossi speciale,
fingendo che bastasse stare bene
per parlare già d'amore.

Illudersi...
Poi perdersi...

...tornata alle mie orecchie in un pomeriggio di pioggia (quella pioggia che mi ricordava tante cose), fissando il mondo fuori dal finestrino di un pullman buio che mi riportava a casa, questa canzone mi ha sorpreso perchè sembrava scritta da me, per me, su di me.
Riesce, in maniera impressionante, a cantare il mio attuale stato d'animo, la mia situazione, le mie riflessioni, i miei pensieri, tutto quello che vorrei dire in questo momento...
Bene, se ti sta bene sta bene pure a me questa nebbia intorno.

Per il momento vivo nella nebbia: confuso dalle sue nuove parole, dalle sue manifestazioni d'affetto, dal suo confessarmi la sua confusione e il suo essere preoccupato per il mio stato d'animo che, in un momento, mi avevano dato nuova speranza, ma che adesso mi lasciano disorientato... 
Illudersi... Poi perdersi...

Sinceramente, non so più nemmeno se sono dispiaciuto per aver perso lui o la figura che ne avevo fatto... 
...fingendo che bastasse stare bene, per parlare già d'amore.

Non so se sarà facile vederlo come amico. In questi giorni ci stiamo sentendo con la stessa frequenza di prima, e non sono io a cercarlo ma è lui a cercare me. Che significa? E soprattutto: mi fa bene questa cosa o rende più difficile la "conversione" dei miei sentimenti?

...magari è pure meglio fare anche finta che sia tutto uno sbaglio.

e credere che siamo incompatibili, che non potrebbe andare.

Mi ha chiesto di rincontrarci per parlare: spero di trovare qualche tassello di risposta alle mie tante, troppe domande e perplessità.
Soprattutto capirò se è davvero inutile sperare e posso finalmente mettere il cuore in pace: ...Perché sperare sai che cosa fa: frantuma la mia sensibilità.
Ed anche il cuore adesso implora di evitare ogni dolore.

giovedì 14 febbraio 2013

Cenere...


"Tutto mi sembra troppo bello e perfetto per essere vero, e ho paura che succeda qualcosa a scatafasciare il tutto...."
Sin dall'inizio avevo avuto il sospetto che quello che mi stesse accadendo fosse troppo bello. E mi dicevo: Febo, non ti illudere. Qualcosa può sempre accadere. Non ti sembra che tutto stia andando (troppo) per il verso giusto? Non è da te!
Devo dire che non ho molto da rimproverarmi: non ho dato nulla per scontato, ho camminato a piccoli passi. 
...però c'avevo creduto. Già. Per la prima volta nella mia vita, avevo sentito qualcosa dentro battere, mi ero esaltato, avevo cominciato a progettare, c'avevo messo tutto me stesso, avevo messo in discussione le mie paure per superarle, avevo ritirato l'ancora e ammainato le vele.

Finchè, forse un'oretta fa: "Ti devo dire una cosa. Sei una persona davvero magnifica e ti voglio davvero tanto bene e mi dispiace se quello che ti dirò ti farà soffrire, ma è meglio che te lo dica perchè voglio essere sincero con te. Ho capito che ti vedo più come amico. Sei un ragazzo fantastico, dolce, intelligente, davvero unico, a cui non si può non volere bene e non voglio perderti. Ma è questo quello che sento"
Ovviamente avevo già capito tutto dal "Ti devo dire una cosa"...
Sinceramente non so come l'ho presa... forse è successo da troppo poco tempo per poterla metabolizzare. Mi sento deluso. Ma non da lui, che alla fine si è comportato (credo) in maniera corretta. Deluso. Sproof! La bellissima architettura di carte che si stava creando è caduta giù con un soffio di vento. E adesso un senso di vuoto si insinua tra le costole: è finito il sogno. Capolinea! Siamo arrivati! Scendere prego! Un viaggio breve, devo dire.



"Io spero che possiamo continuare ad essere amici, a frequentarci, a divertirci insieme, a passare del tempo libero, perchè sei davvero una persona stupenda. Non so se tu sei d'accordo."
"Guarda... così a caldo proprio non te lo so dire"
"Si, lo so. Tranquillo, io non ho intenzione di pressarti"
Già... chissà se si potrebbe provare ad essere amici.
Da un lato non vorrei perderlo, perchè anche lui è una bella persona. Dall'altro, ho paura di quello che covo dentro; ho paura di alimentare inconsciamente qualcosa che non potrà avere sviluppo, ho paura di soffrire. Chissà...
"Mannaggia, ho rovinato la serata"
"Ma no! Hai fatto bene a dirle ora, queste cose"
Un sorriso e fare finta di niente. E la serata si è conclusa.
Poi un abbraccio, forte, lungo. E' stato bello. Forse troppo, per me. Non saprei.
Di certo io non lo vedevo solo come amico.

Che non ero fortunato né nel gioco, né in amore ne ero consapevole. Però alle volte ci si perde a pensare che forse quella è davvero la volta buona, che la fortuna ha girato a tuo favore.
E invece no.
Un'altra emozione da riporre in uno scatolone.
Tutto si brucia e rimane cenere, come quella che ho per adesso sulla testa, dopo la celebrazione di inizio Quaresima.
E brucia anche, questa cenere. Non è mai completamente spenta. Di certo, non adesso.


Non ho voglia di ricominciare a cercare, per il momento. Mi viene la nausea solo a pensarci.
Non ho voglia di rimettermi in gioco: non riesco proprio ad immaginarlo.
Non ho voglia di chiedermi se e dove ho sbagliato. So che sarebbe totalmente inutile.
E mentre scrivo, mi rendo sempre più conto di quello che è stato e che non potrà essere.
E il vuoto si allarga. 
E ho paura che domattina, quando mi sveglierò, sarà ancora più presente



NB: ironia della sorte, scrivendo scrivendo si è fatta mezzanotte e mezza e siamo entrati nel giorno di San Valentino. Auguri, innamorati. Niente festa per me, anche quest'anno.
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